Dal 3 maggio 2021 è stata introdotta una nuova procedura d’ingresso in Corea, che prevede un iter diverso rispetto a quello a cui siamo stati abituati fino a prima del blocco delle frontiere. Per soggiorni brevi fino a 90 giorni bisognerà richiedere il K-ETA. Dal 1° settembre questa procedura vale anche per gli italiani. Vediamo bene di cosa si tratta.

Che cos’è il K-ETA

K-ETA, acronimo di Korea Electronic Travel Authorization, è un’autorizzazione online che permette di entrare in Corea per scopi turistici, di viaggio e di studio. Per ottenerla è necessario comunicare tramite il modulo apposito le proprie informazioni personali quali nome completo, nazionalità, data di nascita, informazioni di contatto, occupazione, numero di passaporto e scadenza, scopo del viaggio, eventuali ingressi in Corea precedenti questo viaggio e indirizzo di soggiorno nel paese, allegando anche una propria foto.

Questo processo serve ad accorciare i tempi durante gli ingressi in aeroporto (non ci sarà più da compilare all’arrivo la “Arrival card” con le proprie informazioni) e allo stesso tempo permette all’ufficio immigrazione coreano di tenere meglio sotto controllo i dati degli ingressi. Se hai già visitato gli Stati Uniti, troverai questo procedimento molto simile a quello per la richiesta dell’ESTA, l’autorizzazione online necessaria per entrare negli USA.

Trovi maggiori dettagli sui requisiti d’ingresso dall’Italia alla Corea sul sito dell’ambasciata coreana in Italia.

Cos'è il K-ETA

www.k-eta.go.kr

Come si ottiene il K-ETA

Per ottenere il K-ETA è necessario farne richiesta sul sito www.k-eta.go.kr fino a 24 ore prima dalla partenza, periodo necessario per l’elaborazione. È quindi consigliabile muoversi un po’ in anticipo, tenendo conto che il K-ETA resta poi valido per 2 anni dalla data di approvazione. Tuttavia, l’approvazione del K-ETA non garantisce l’ingresso nel paese, cosa che sarà decisa previa verifica dall’ufficio immigrazione all’arrivo in aeroporto. Infatti, nel caso in cui le informazioni inserite al momento della richiesta risultino errate, potrebbero essere applicate penali o restrizioni. A questo proposito, è bene tenere a mente che anche se il proprio K-ETA non è ancora scaduto ma le proprie informazioni personali sono cambiate, sarà necessario effettuare una nuova richiesta. Nel caso si tratti di informazioni relative al proprio soggiorno (come l’indirizzo in cui si soggiornerà una volta in Corea), è invece possibile aggiornarle tramite il sito nella sezione eArrival Card.

Il costo del K-ETA è al momento pari a 10.000 won (circa 7-8 euro) e non è rimborsabile, neanche in caso di autorizzazione negata. È inoltre possibile fare richiesta per sé e per altre persone nello stesso momento ed effettuare il pagamento una sola volta per tutti, fino a un massimo di 30 persone.

Riassumendo…

Ricapitolando, per entrare in Corea non basterà più il solo passaporto come era prima della pandemia, ma sarà necessario richiedere online l’autorizzazione K-ETA entro 24 ore dalla partenza, inserendo le informazioni richieste ed effettuando un pagamento di 10 mila won. Entro 24 ore, sullo stesso sito sarà possibile visualizzare il risultato della richiesta ed eventualmente stamparlo. Il K-ETA permette di soggiornare in Corea fino a 90 giorni per turismo e per motivi lavorativi a breve termine. Per lavorare a tempo pieno, invece, sarà necessario richiedere in ambasciata un visto apposito, e la stessa cosa vale per motivi di studio superiori ai 90 giorni.

Da non dimenticare, però, che in Corea vige ancora l’obbligo di quarantena di 14 giorni per chiunque entri dall’estero, a prescindere dal tipo di visto, e anche se si è completamente vaccinati. Trovi qui un approfondimento sulle regole d’ingresso in Corea nell’era COVID-19.

Per altre informazioni, continua a seguire il blog di Go! Go! Hanguk e non esitare a contattarci per vivere e studiare in Corea.