A differenza dell’Unione Europea dove circola una sola moneta, in Asia ogni paese ne possiede una propria. In Corea del Sud la valuta attualmente in circolazione si chiama won (원), usata inizialmente nei primi del Novecento, quando la nazione era ancora unita.

Vediamo insieme com’è nata la moneta della Corea, con alcuni accenni storici.

Com’è nata la moneta won

Il simbolo della moneta won a livello internazionale è , e la parola stessa deriva dal carattere cinese 圓. Questo carattere, in coreano, si legge proprio “won” e significa “cerchio“. Usata sin dagli inizi del Novecento, durante l’invasione giapponese della Corea (1910-1945) l’uso del won cambiò a causa delle circostanze. In quel periodo, infatti, in tutta la penisola coreana si usò il cosiddetto yen coreano. Dopo la liberazione e la ritrovata indipendenza, nel 1948 le due Coree si separarono, ed entrambe iniziarono ad usare la propria nuova moneta, la quale prendeva sempre il nome di Won, ma che era diversa per tagli e raffigurazioni.

In passato, nella penisola coreana la banca che si occupava di stampare le banconote era la Banca di Joseon o Banca di Chosen (조선은행), la quale fu sostituita dal 1950 in poi dalla Banca di Corea (한국은행). Attualmente questo ente si occupa ancora di coniare la moneta nazionale della Corea del Sud, e se ti recherai a Seoul potrai vedere il suo quartier generale.

Won coreani

Monete e banconote coreane

Ogni Paese rappresenta le proprie eccellenza e la propria cultura sulle banconote, e anche la Corea non è da meno. Le monete coreane hanno tagli da 1, 5, 10, 50, 100 e 500 won. Quelli più piccoli sono difficili da trovare, a parte i 100 e i 500 won.

Sulla moneta da 100 won è raffigurato il famigerato ammiraglio Yi Sun-sin (이순신). L’eroe nazionale Yi Sun-sin, grazie al suo ingegno militare, riuscì a sconfiggere i giapponesi durante la Guerra Imjin (1592-1598), nonostante l’inferiorità numerica.

Sulla moneta dei 500 won è raffigurata una gru della Manciuria o Grus Japonensis, che in coreano si dice durumi (두루미) o hak (학). Questo elegante volatile, nella cultura coreana e asiatica in generale, è simbolo di fortuna e longevità.

Le banconote hanno un taglio da 1.000, 5.000, 10.000 e 50.000 won, e vedono raffigurate importanti personalità del passato, in particolare del periodo Joseon (1392-1910).

Il famoso filosofo e scrittore Yi Hwang (이황) è colui che si trova sui 1.000 won. Fu uno dei più importanti del periodo, soprattutto per quanto riguarda il Confucianesimo Coreano.
Sui 5.000 won è raffigurato Yi I (이이), anch’egli importantissimo scrittore e filosofo dell’epoca, il quale fu anche uno stimato politico.

Sulla banconota dei 10.000 won, la più diffusa e la più simbolica, si trova il volto della persona più stimata e rispettata dai coreani insieme a Yi Sun-sin, ovvero il re Sejong il Grande (세종대왕). Egli inventò uno degli aspetti culturali di cui i coreani vanno molto orgogliosi, ovvero l’alfabeto coreano Hangeul (한글). Questo alfabeto si usa tutt’oggi in entrambe le Coree, ed è patrimonio UNESCO. Inoltre il sovrano Sejong non solo incoraggiò il progresso scientifico e tecnologico, ma si adoperò anche per aumentare la prosperità del regno.

Infine sulla banconota di taglio più alto, quella dei 50.000 won, si trova l’immagine di una donna, Shin Saimdang (신사임당). Ella fu poetessa, scrittrice, artista, celebre calligrafa e rispettato modello di ideali confuciani. Inoltre è anche la madre di Yi I, il filosofo raffigurato sui 5.000 won.

Il valore del won

Ora, se non sei mai stato in Corea del Sud, ti chiederai quanto vale la moneta coreana? Di solito, sebbene non sempre uguale in tutti i periodi dell’anno, 1 euro vale circa 1.300 won sudcoreani, e 10.000 won sono approssimativamente 7,50 euro. Per farti un esempio di quanto costa la vita qui, generalmente una bottiglietta d’acqua va dai 500 ai 900 won, un pasto completo (di solito in Corea nei ristoranti non c’è il coperto, l’acqua è gratis e i contorni sono inclusi) è intorno ai 7.500/8.000 won, nonostante tu possa trovare pietanze molto più economiche e molto più costose.

Tendenzialmente fare un pasto fuori casa in Corea costa di meno rispetto all’Italia, per questo molte persone non ci pensano due volte ad andare a cena fuori. Ovviamente dipende molto da ciò che decidi di mangiare. Frutta e verdura, invece, sono più costose rispetto all’Italia, quindi dovrai spendere qualche won in più ogni tanto.

Infine ti faccio l’esempio dei mezzi di trasporto. A Seoul un biglietto della metro pagato con la kyotong kadeu (교통카드 ), ovvero la carta dei trasporti pubblici, costa 1.250 won, mentre a Busan 1.300 won. Insomma praticamente 1 euro, simile a molte città italiane, e in alcuni casi anche meno costoso. Per saperne di più sul costo della vita in Corea del Sud leggi il nostro articolo.

Won nordcoreano

Per concludere vorrei fare un breve cenno alla moneta della Corea del Nord. Il won di questo Paese è prodotto dalla Banca Centrale della Repubblica Popolare Democratica di Corea (조선민주주의인민공화국중앙은행), la quale si trova nella capitale Pyongyang (평양). A differenza della Corea del Sud, il valore è diverso e i tagli delle banconote sono i seguenti: 1, 5, 10, 50, 100, 200, 500, 1.000 e 5.000 won. Le raffigurazioni presenti su questa moneta si rifanno a Kim Il-sung (김일성), fondatore del paese, ma non solo. E’ possibile trovare anche uniche e imponenti architetture che sono collocate a Pyongyang, oppure simboli della cultura nordcoreana come la Torre Juche (주체사상탑), il Monumento alla Fondazione del Partito (당창건기념탑) o la Statua del Chollima (천리마동상), che fa riferimento alla cultura classica coreana e cinese, ma che al giorno d’oggi ha un importante valore proprio in Corea del Nord.

Se infine hai ancora qualche curiosità sul won di questi due paesi, ti lascio qui sotto un video del mio blog personale, dove potrai trovare qualche approfondimento in più.

Per ulteriori informazioni sulla vita e la cultura coreana continua a seguire il blog di Go! Go! Hanguk.