In coreano, per indicare il soggetto e i vari complementi si ricorre a delle particelle da attaccare come suffisso al sostantivo. Grazie alle particelle coreane capiamo dunque qual è il ruolo di un determinato termine nel discorso e cioè se è soggetto, oggetto, complemento di termine, ecc., senza dover ricorrere all’aiuto di preposizioni semplici o articolate, che in coreano non esistono.

In questo articolo iniziamo a distinguere tra le particelle coreane di tema e quelle di soggetto. Vediamo quindi come si utilizzano!

Particelle coreane di tema (-은/는) e di soggetto (-이/가)

Prendiamo come esempio la banalissima frase: “Ugo mangia la mela”. Il soggetto, cioè chi compie l’azione, è “Ugo”. La particella da utilizzare per marcare “Ugo” come soggetto non è però necessariamente quella, appunto, di soggetto, ma può anche essere quella di tema. Anzi, in realtà si utilizza molto più spesso quest’ultima. Il motivo è che quasi sempre il soggetto e il tema, cioè l’argomento principale del discorso, coincidono. Quindi nella stragrande maggioranza dei casi, per indicare il soggetto si utilizzerà la particella di tema –/ (-eun/neun) e solo raramente quella di soggetto –이/ (-i/ga). Sembra complicato, ma proviamo a tornare alla nostra frase esemplificativa “Ugo mangia la mela”. Possiamo tradurla con:

우고는 사과를 먹어요. (Ugoneun sagwareul meogeoyo)

우고 (Ugo) è unito alla particella di tema . Abbiamo scelto 는 e non 은 perché il nome a cui la particella si attacca termina per vocale. Se invece terminasse per consonante, si userebbe 은.

Nella stessa frase, non sarebbe sbagliato utilizzare, al posto della particella di tema 는, la particella di soggetto :

우고가 사과를 먹어요. (Ugoga sagwareul meogeoyo)

La differenza tra le due frasi è che nella prima, cioè quella in cui utilizziamo la particella di tema 는, l’attenzione è già su Ugo ed è lui l’argomento della discussione. Nel secondo caso, quando utilizziamo la particella di soggetto 가, noi stiamo parlando del fatto di mangiare mele e introduciamo, come una novità, Ugo che mangia le mele.

In breve, la frase 우고는 사과를 먹어요 (in cui utilizziamo quindi la particella di tema 는) può essere una risposta alla domanda “Cosa fa Ugo?”. Mentre invece la frase 우고가 사과를 먹어요 (in cui utilizziamo la particella di soggetto 가) può essere una risposta alla domanda “Chi mangia la mela?”.

In entrambi i casi, Ugo è il soggetto della situazione, ma nel primo caso è anche tema, argomento della discussione. L’attenzione è quindi qui rivolta su Ugo e su cosa fa. Nel secondo caso invece, l’argomento è il mangiare la mela e Ugo è semplicemente il soggetto che compie l’azione.

Ricapitolando, per indicare il soggetto in coreano, si può utilizzare la particella di tema (-은/는) quando il soggetto coincide con l’argomento principale, e la particella di soggetto (-이/가) quando tema e soggetto sono slegati tra loro.

Quando si tratta di tema, come scegliere tra 은 e 는? Si utilizza se la parola a cui la particella si attacca termina per consonante. Se invece termina per vocale, si utilizza .

Quando si tratta di semplice soggetto, come scegliere tra 이 e 가? Si utilizza se la parola a cui la particella si attacca termina per consonante. Si utilizza invece se la parola a cui la particella si attacca termina per vocale.

Utilizzo delle particelle di tema e soggetto nella stessa frase

Esistono poi casi in cui le particelle di tema e soggetto vengono utilizzate contemporaneamente all’interno della stessa frase. Succede con i predicati nominali negativi e nei costrutti che indicano il possesso. Vediamo degli esempi per chiarire meglio.

Esempio di predicato nominale negativo:

“Questo non è caffè”. -> 이것 커피 아니에요. (igeoseun keopiga anieyo)

In questa frase, in italiano “questo” è il soggetto, mentre “caffè” è nome del predicato. In coreano, attacchiamo la particella di tema a “questo” (perché è l’argomento di cui si sta parlando, è il tema della frase e quindi diventa 이것은), mentre al nome del predicato “caffè” attacchiamo la particella di soggetto (perché è soggetto del verbo essere al negativo che segue).

Vediamo un altro esempio:

“Io non sono coreano”. -> 저 한국 사람 아니에요. (jeoneun hanguk sarami anieyo)

Anche qui, in italiano il soggetto è “io”, mentre la parte nominale è “coreano”. In coreano invece, “io” è il tema della frase (저 + ), mentre “coreano” (che si traduce con “persona coreana, 한국 사람”) è il soggetto del verbo essere al negativo e prende dunque la particella di soggetto (한국 사람 + ).

Un altro caso in cui le particelle coreane di tema e di soggetto vengono utilizzate all’interno della stessa frase è quello dei costrutti che indicano il possesso. Ricordiamo che il possesso in coreano non si esprime con il verbo avere, ma con il verbo 있다 (itta), che vuol dire letteralmente “esserci”. Se quindi voglio dire che io ho una penna, in coreano esprimo il concetto dicendo che “per quanto riguarda me, c’è una penna”, utilizzando le particelle di tema e soggetto. La frase in coreano diventa quindi:

있어요 (jeoneun peni isseoyo)

“Io” (저 + ) è tema della frase e “penna” (펜 + ) è soggetto del verbo “esserci” (있어요). Tutto questo può sembrare un po’ confusionario all’inizio perché molto diverso dall’italiano, ma in realtà, una volta capito il meccanismo, diventa naturale.

Ecco quindi come utilizzare le particelle di tema e soggetto in coreano. Esistono poi altre particelle coreane per esprimere i vari complementi, ma non preoccuparti, la parte più difficile da capire è passata! Non perderti quindi il nostro prossimo articolo in cui ti spieghiamo le particelle coreane per indicare i complementi.

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