Kimchi coreano: che cos’è e perché si mangia

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Ogni paese del mondo è famoso non solo per i monumenti o la storia che possiede, ma soprattutto per il cibo. Come per noi italiani ci sono delle pietanze che vengono sempre associate al nostro paese, anche la Corea non è da meno, e uno dei più famosi alimenti riconducibili a questa nazione, è proprio il kimchi (김치). Ma cos’è esattamente il kimchi coreano? Scopriamolo in questo articolo.

Che cos’è il kimchi?

Il kimchi è uno degli alimenti coreani per eccellenza, che possiede una storia molta lunga e non può mancare nella vita quotidiana del paese. Le sue varietà sono troppo numerose da poterle descrivere tutte, ma sostanzialmente questa pietanza consiste nella fermentazione di verdure e spezie, tra le quali c’è anche il peperoncino. Il più comune è il kimchi fatto con il cavolo di Pechino, che possiede un sapore salato, piccante e aspro allo stesso tempo, e caratterizzato da un colore rosso. Come detto prima però, ci sono infinite versioni, che variano a seconda dell’area della Corea in cui viene fatto e alla stagione.

Esistono kimchi piccanti e non piccanti, fatti con diversi tipi di verdure, immersi in acqua o no. Infine ti segnalo anche un altro tipo che potrai vedere spesso. Si tratta del kkakdugi (깍두기), il quale al posto del cavolo cinese, utilizza il ravanello coreano, che si chiama mu (무). Abbastanza diffusi sono anche il yeolmukimchi (열무김치) fatto con le foglie del ravanello accennato sopra, e l’oikimchi (오이김치), fatto con i cetrioli.

Pacchi di kimchi coreano in un supermercato

Come si consuma il kimchi coreano

Il kimchi coreano molto spesso viene utilizzato come contorno (반찬, banchan) e viene abbinato a qualsiasi altro tipo di piatto. Ai coreani piace molto mangiarlo col riso e le alghe, insieme a al celebre samgyeopsal (삼겹살), la carne di maiale cotta alla piastra, e accompagnandolo al ramen istantaneo. A volte, durante i barbecue c’è anche chi lo cuoce insieme alla carne, dandogli così un sapore un po’ meno forte ed accessibile ai palati più difficili. Noi stessi consigliamo questo metodo per chi lo mangia per la prima volta e non vuole assaporare il kimchi nella sua forma usuale, che rimane pur sempre deliziosa.

Ci sono poi piatti che come ingrediente principale utilizzano appunto questo alimento. I più diffusi sono sicuramente il kimchi-jjigae (김치찌개), uno stufato con carne e altre verdure, il kimchi-bokkeum-bap (김치볶음밥), riso soffritto accompagnato sempre da carne e verdure, e infine il kimchi-jeon (김치전), che a parte gli ingredienti ricorda molto le frittate nostrane.

Kimchi coreano in un piatto piccante

I benefici del kimchi coreano

I coreani amano questo tipo di cibo fermentato e ne vanno molto fieri. Il processo con cui viene preparato e preservato, che prende il nome di gimjang (김장), dal 2013 è diventato parte dell’UNESCO come uno dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Non finisce qui però, perché il kimchi coreano possiede anche numerosi pregi per la salute. Al suo interno infatti ci sono vitamina C, vitamina A, ferro, calcio e alcuni batteri dell’acido lattico. Molti ritengono che il kimchi contribuisca in maniera positiva anche durante la dieta.

Questa pietanza ha avuto inoltre un grosso impatto anche sulle aziende del paese. Da qualche anno nelle case coreane è possibile trovare il frigorifero per il kimchi (김치냉장고), il quale è stato concepito per rendere la temperatura e la circolazione dell’aria ancora più adatti alla fermentazione di questo alimento. Il kimchi appena spesso nei K-drama e nei film coreano. Quando nel 2008 uscì il film coreano western “Il buono, il matto, il cattivo” (좋은 놈, 나쁜 놈, 이상한 놈) di Kim Jee-woon, quest’opera fu definita dagli studiosi del settore come “kimchi-western” per associarlo alla Corea, come accadeva per le opere italiane del passato che venivano definite “spaghetti-western“.

Il kimchi coreano dunque è molto più di un semplice alimento. Se ti recherai in Corea, dovrai provarlo per sentirti parte integrante della cultura coreana, ma anche per cercare di capirla meglio!

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