Quando ci si iscrive a un corso di lingua coreana e si cerca alloggio in Corea, una delle soluzioni più economiche e immediate è sicuramente il goshiwon. Chiamato anche mini-studio, il goshiwon è una piccola stanza molto diffusa come abitazione tra gli studenti fuori sede.

In questo articolo ti spieghiamo com’è vivere in un goshiwon, con i pro e contro di questo tipo di abitazione.

Che cos’è un goshiwon?

Il goshiwon (고시원) è una stanza molto piccola che può andare dai 9 ai 14 m2.

In questo spazio ristretto sono sempre inclusi un letto, un piccolo armadio, una scrivania e una sedia. A seconda dei goshiwon e del prezzo della stanza, si può avere anche un frigorifero, una televisione, una finestra e un bagno privato. Chi vuole risparmiare può optare per le soluzioni senza finestra e con bagno in comune. Tuttavia, dato che la differenza di prezzo tra le due opzioni non è proibitiva, consigliamo di scegliere una camera che includa questi servizi, soprattutto se si intende soggiornare per un periodo di tempo prolungato.

Oltre a questo, ogni goshiwon prevede anche dei servizi in comune: cucina con fornello e forno a microonde, frigorifero e stoviglie, lavatrice con detergente in polvere e area per stendere.

Il costo della camera va dai 280.000 won mensili per le soluzioni più economiche (solitamente senza finestra) ai 500.000 won per le stanze più grandi e con più comfort. Sono incluse le bollette e alcuni generi alimentari come riso e kimchi, talvolta anche ramen. Nei goshiwon più forniti è inoltre possibile avere anche pane, uova, burro, marmellata e caffè, ma sono più rari.

In ogni goshiwon è inoltre sempre presente un manager a cui fare riferimento. Il manager del goshiwon si occupa di ricevere l’affitto mensile della stanza e del rifornimento dei beni di consumo. È inoltre la persona a cui rivolgersi in caso di problemi o necessità. In alcuni goshiwon i manager sono presenti 24 h su 24, mentre in altri solo in determinati orari. In ogni caso però, dopo essersi trasferiti si riceve sempre il contatto telefonico del manager, per poterlo contattare per ogni evenienza.

Pro e contro

La prima cosa che viene in mente se si pensa di vivere in un goshiwon è il problema della dimensione. Molte persone infatti pensano che vivere in un goshiwon sia soffocante per via della stanza molto piccola. Se da un lato questo può essere vero, dall’altro lato facciamo notare che anche le altre sistemazioni non sono poi molto più grandi, soprattutto se si sceglie di vivere in una metropoli come Seoul. Ad esempio, la stanza di un dormitorio è più grande rispetto a quella di un goshiwon, ma in alcune università la si deve per forza condividere con qualcun altro e questo a lungo andare potrebbe risultare pesante.

In un goshiwon inoltre non c’è il problema del coprifuoco che si ha invece nei dormitori.

Anche nelle share house, cioè gli appartamenti condivisi, le stanze sono un po’ più grandi rispetto a un goshiwon, ma non si può avere un bagno privato. Il bagno è da condividere con più persone.

Ovviamente la preferenza per l’una o l’altra scelta va in base al carattere della persona: se preferisci avere più privacy ti consigliamo una stanza in un goshiwon, ma se invece odi stare da solo e preferisci condividere la tua esperienza in Corea con altre persone, la soluzione perfetta per te è la share house. Se invece la tua priorità è lo studio e il coprifuoco non è un problema, ti consigliamo una stanza nel dormitorio dell’università.

Ricapitolando, quindi, i vantaggi del vivere in un goshiwon sono: privacy, possibilità di avere un bagno privato, nessun coprifuoco.

Svantaggi: dimensione molto ridotta.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile e non esitare a contattarci per vivere e studiare in Corea.

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