Il Chuseok (추석) è, insieme al Seollal, una della feste nazionali coreane più importanti. Entrambe risalgono alle antiche tradizioni e si basano sul calendario lunare. Il Chuseok cade sempre in autunno e nel 2020 è il primo di ottobre.

Oggi considerata la versione coreana del giorno del ringraziamento, è in realtà in origine una festa del raccolto che viene celebrata quando c’è la luna piena. Vediamo ora nello specifico le caratteristiche del Chuseok e come si trascorre questa festa in Corea.

Che cos’è il Chuseok

Il Chuseok è, come abbiamo detto, una festa dedicata al raccolto. Si svolge infatti nel periodo in cui un tempo si raccoglieva finalmente il frutto del proprio lavoro nei campi e quindi ci si poteva permettere di organizzare un piccolo banchetto e festeggiarne l’abbondanza.

Tutt’oggi durante il Chuseok la famiglia si riunisce e organizza un piccolo banchetto, dedicato in primo luogo agli antenati, che vengono ringraziati per aver vegliato dall’aldilà permettendo una vita prospera. Si offre dunque loro del cibo, disponendo i piatti su una tavola, e questa cerimonia è detta charye (차례). Le pietanze disposte in tavola solitamente includono frutta e verdure fresche, riso, carne e degli speciali dolcetti di riso chiamati songpyeon (송편). Spesso è presente anche il vino di riso tradizionale coreano, chiamato makgeolli (막걸리).

Come si trascorre il Chuseok

Il giorno del Chuseok, la famiglia si riunisce e celebra il charye. La cerimonia del charye inizia mettendo sulla tavola un foglio con scritti i nomi degli antenati da commemorare e, vista l’origine patriarcale di questa tradizione, solitamente è l’uomo più anziano della famiglia a svolgere il rituale. Ci si inchina più volte e si portano poi sulla tavola le pietanze precedentemente preparate e le si offrono agli antenati. Il rituale si conclude infine bruciando il foglio con i nomi dei defunti. Finito il rituale, il cibo sulla tavola del charye viene mangiato dalla famiglia e si dice porti fortuna e la benedizione degli antenati. Questa cerimonia si svolge solitamente in hanbok, l’abito tradizionale coreano.

A seguito del charye e dopo aver consumato il pasto tutti insieme, è usanza andare al cimitero a visitare e prendersi cura delle tombe degli antenati. Questa tradizione è chiamata seongmyo (성묘). Durante l’anno, a causa della vita frenetica che svolgono i coreani, visitare i parenti defunti non è sempre possibile e dunque ci si dedica al seongmyo il giorno del Chuseok.

Molte famiglie, ancora oggi, si riuniscono in occasione del Chuseok e lo trascorrono secondo la tradizione. Molte altre però, approfittando del fatto che le festività per il Chuseok durano solitamente 3 o 4 giorni, preferiscono sfruttarle per fare una piccola vacanza.

I songpyeon, i dolcetti tipici del Chuseok

In Corea, quasi ogni festività ha il suo dolce di riso (il suo tteok) speciale. Il dolce che non può mai mancare sulla tavola del Chuseok è il songpyeon. I songpyeon sono dei piccoli dolci di farina di riso colorati a forma di mezzaluna, ripieni di miele e altri ingredienti che possono variare tra semi di sesamo, marmellata di fagioli rossi e di castagne. Vengono cotti al vapore su uno strato di aghi di pino che conferisce un aroma distintivo. Possono essere gialli, verdi, rosa, bianchi o marroni e la forma a mezzaluna è considerata di buon auspicio.

Ecco quindi come si trascorre il Chuseok in Corea: in famiglia tra charye, seongmyo e songpyeon.

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